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Ucraina, Federfarma Lombardia sostiene Fondazione Rava

15/03/2022

L'impegno si traduce in una raccolta di farmaci e beni di prima necessità

Fino al 16 marzo le farmacie lombarde sostengono la popolazione ucraina con una raccolta di farmaci e prodotti di prima necessità promossa dalla Fondazione Rava Nph Italia Onlus e sostenuta da Federfarma Lombardia con il supporto logistico di Adf e Federfarma Servizi. Il meccanismo è lo stesso della campagna In Farmacia per i Bambini che la Fondazione Rava organizza ogni anno in concomitanza con la giornata mondiale dell’infanzia: chi vuole donare – c’è urgenza di garze, bende, disinfettanti e cerotti, antinfiammatori (scadenza non prima di un anno), tamponi antigenici rapidi, pannolini per bambini, latte in polvere, assorbenti, shampoo, bagnoschiuma, dentifrici e spazzolini – può recarsi in una delle farmacie che espongono la locandina dell’iniziativa, acquistare uno dei prodotti della lista e consegnarlo al farmacista. Dal 17 marzo, i grossisti di riferimento delle singole farmacie provvederanno a raccogliere il materiale e recapitarlo alla Fondazione.

Oltre ad assicurare raccolta e smistamento dei prodotti donati, le farmacie aderenti partecipano anche alla raccolta fondi con una donazione sul conto corrente IT33N0312403201000000110007, aperto da Federfarma nazionale e dedicato all’emergenza ucraina.

«Come farmacista ma anche come madre, è per me particolarmente doloroso assistere alle immagini drammatiche che ci arrivano dall’Ucraina, con violenza e morte che si abbattono su donne e bambini» osserva Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia «lo sgomento che proviamo non ci lascia inerti: le farmacie sono il primo baluardo a tutela della salute dei cittadini, sempre pronte a scendere in campo per far fronte alle emergenze sanitarie. Lo abbiamo fatto per le popolazioni colpite dal terremoto e durante la pandemia, sentiamo di doverlo fare anche adesso, per questa terribile guerra. Collaboriamo da tempo con la Fondazione Rava e ora, grazie ai suoi volontari, intendiamo far giungere il nostro aiuto ai bambini, alle donne e agli uomini ucraini. Ringrazio di cuore i farmacisti e i cittadini lombardi che contribuiranno a questa importante raccolta, con la concretezza e lo spirito d’iniziativa che li contraddistinguono».

La Fondazione, in particolare, si è subito prodigata per portare aiuti agli ospedali ucraini, in modo particolare all’Ospedale Pediatrico della Bukovnian State Medical University di Chernivtsi. «La sensibilità e la solidarietà degli operatori della nostra sanità e dei cittadini lombardi stanno portando uno straordinario messaggio di pace e speranza» commenta la vicepresidente e assessore al Welfare della Regione Lombardia, Letizia Moratti «dopo due anni di lotta alla pandemia, le iniziative che si stanno concretizzando in questi giorni vogliono non solo dire no alla guerra, ma danno anche testimonianza di come si possano condividere le sofferenze nonostante la distanza e di come si possa tendere la mano in modo significativo a un popolo disperato. Un plauso dunque a tutti gli organizzatori, sempre attenti a cogliere le necessità e le esigenze della quotidianità, non solo sul nostro territorio».

«A poche ore dai durissimi attacchi russi in territorio ucraino, ci siamo tempestivamente attivati per portare aiuto concreto tramite Oleg Bodnar, primario di chirurgia dell’ospedale pediatrico della Bukovnian State Medical University di Chernivtsi e nostro prezioso volontario in Haiti» afferma Mariavittoria Rava, presidente della Fondazione Rava «l’emergenza sanitaria più acuta riguarda la cura dei feriti e l’attenzione ai bambini ricoverati negli ospedali pediatrici. Per questo, grazie alla storica e preziosa partnership tra Fondazione e Federfarma Lombardia, abbiamo deciso di lanciare una raccolta farmaci sotto il cappello dell’iniziativa nazionale In Farmacia per i Bambini, con l’obiettivo di raccogliere medicinali e prodotti babycare da destinare agli ospedali che stiamo aiutando. Un modo concreto per coinvolgere i farmacisti, punto di riferimento sul territorio, e dare ai loro clienti uno strumento di solidarietà efficace e chiaro».

Fonte: www.fpress.it 


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