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Fake news protagoniste dell’edizione 2017 'Cose da non credere'

19/05/2017

Le fake news sono un fenomeno in costante crescita e con cui ognuno di noi ha quotidianamente a che fare, navigando su internet e non solo.

Per restare nel settore della salute, basti pensare al tema dei vaccini e alle notizie sulla (inesistente) correlazione tra vaccino e autismo che tanto scalpore e polemiche hanno suscitato e stanno tuttora suscitando. Le “bufale”, a volte, possono essere anche divertenti (come la falsa notizia della presenza di un coccodrillo nelle acque del Nera, a Terni); quando, però, riguardano temi delicati, come appunto la salute, possono avere conseguenze fortemente negative perché - utilizzando argomenti di tipo emozionale, di facile presa - si diffondono rapidamente, con il meccanismo del “condividi”, condizionano i comportamenti delle persone e sono difficili da contrastare. Le serie, ponderose e noiose argomentazioni scientifiche ottengono molti meno “like”. Di questi temi si è parlato in occasione dell’edizione 2017 di Cose da non credere, l’evento show dell’Unione Nazionale Consumatori al quale Federfarma partecipa fin dal primo anno.

Come sempre a fare da conduttore dell’evento è stato Massimiliano Dona (foto), presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, la prima associazione italiana dei consumatori, fondata dal padre, Vincenzo, nel 1955. Il format scelto per questa edizione è stato denominato world cafè, in quanto la sala riproduceva quella di un caffè con tanti tavolini, ai quali sedevano i vari partecipanti (esponenti del mondo delle aziende, autorità di garanzia, istituzioni, associazioni di categoria).

Le persone sedute allo stesso tavolo si sono confrontate, cambiando tavolo al cambio di argomento, sul tema delle fake news: cosa sono, quali effetti producono, come si diffondono, come arginare o contrastare il fenomeno della “post-verità” che fa sì che la posizione dell’esperto sia messa sullo stesso livello di quella del singolo utente, privo di qualsiasi conoscenza specifica, che scrive su Facebook.

Tra una sessione è l’altra sono stati intervistati alcuni dei partecipanti, facendo emergere il problema in tutta la sua complessità, a partire dalla difficoltà di dare una risposta efficace alla diffusione delle fake news. Un elemento emerso con chiarezza è l’importanza dell’autorevolezza delle Istituzioni, ovvero di chi è chiamato a dare risposte chiare per affermare la verità di fronte ad affermazioni false e fuorvianti diffuse per motivi di interesse (economico, politico, d’immagine) via web, ma non solo. In questo senso, è importante anche il ruolo che gli operatori sanitari, e in particolar modo le farmacie, possono avere per rassicurare e fornire informazioni corrette ai cittadini disorientati da notizie apprese dal web, dai giornali o dalla tv. E la salute è uno dei temi su cui quali i produttori di bufale si sbizzarriscono e, purtroppo, hanno facile presa. (PB)

Fonte: Filodiretto Federfarma


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